Olimpiadi invernali 2026
- Valentino Spadoni
- 23 minuti fa
- Tempo di lettura: 3 min
MILO e TINA
Si sono appena aperte le olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026; tra i vari sport spicca anche la critica dal divano!
Si sa, i grandi eventi dividono l’opinione pubblica.
È normale non essere d’accordo sulla cerimonia d’apertura, su un certo ospite, sulle coreografie, sui costumi e così via…
Credo però che difficilmente si possa parlar male del lavoro svolto sulle mascotte, e dobbiamo esserne fieri!

Loro sono Milo e Tina, due ermellini, i cui nomi richiamano rispettivamente Milano e Cortina. Tina, l’ermellino bianco, rappresenta le olimpiadi. Milo, il marrone, le paralimpiadi (infatti non ha una gamba ma si aiuta con successo con la coda).
Nascono da un concorso nazionale che ha visto vincitori degli alunni di una scuola di Taverna, in Calabria.
I nomi dei ragazzi che hanno individuato i due animaletti alpini sono: Federico Barra, Tommaso Pascuzzi, Francesco Angotti, Sara Godino e Aurora Munizza.
A questi sono stati affiancati dei comprimari, una squadra chiamata The Flo, di fiorellini bucaneve, ideati invece dai secondi classificati.
L’idea è stata successivamente affidata e sviluppata da professionisti di cui però non è indicata l’identità o lo studio.
Qualcuno ricorderà che i loro design sono stati presentati in diretta durante il Festival di Sanremo 2024.

Sono quasi commosso nel valutare come sia stato fatto un ottimo lavoro.
Passo subito ai punti positivi:
Hanno una forma morbida e dinamica; funziona in entrambe le colorazioni ed è riconoscibile anche in silhouette, e sappiamo già che questa è una caratteristica delle buone mascotte.
Sono simpatici ma non troppo teneri, il che si addice perfettamente ad un evento sportivo.
Adoro il fatto che il design sia quasi classico, dico quasi perché i contorni sono belli spessi; si nota subito l’influenza dell’animazione tradizionale USA.
Per me è una scelta sempre vincente e di resa sicura.
Il disegno non imita i prodotti di altre culture ma fa capire immediatamente al pubblico che l’evento è collocato nel mondo occidentale.
I fiorellini hanno una sintesi leggermente più moderna, il che è una scelta comprensibile per valorizzare la loro dimensione ridotta.
Le proporzioni sono super equilibrate.
I loro corpi si adattano ad ogni posizione. Il tratto morbido e armonico.
Colori pastello rilassanti ma vivaci. Anche gli sfondi non sono stati trascurati, si nota l'uso di pennelli granulosi e mi piace tantissimo che la neve che li circonda, così come le ombre, siano nelle tonalità del violetto e del celestino.
Tutto ciò denota una professionalità al passo coi tempi.


Sul sito ufficiale delle olimpiadi ci sono una serie di animazioni fatte molto bene che ci mostrano Milo e Tina praticare i vari sport presenti all’evento.
Vi invito a vedere la pagina dedicata cliccando qui:
Anche i pupazzoni, ossia le mascotte con dentro le persone, sono ben fatti. Non ci sono aspetti che differiscono dal design originale che ti facciano pensare “ok, sono loro, si riconoscono, ma sembrano pezzotti”
I peluches, sono stati affidati a Trudi; non credo serva altro per descriverne la qualità.
Vengono regalati agli atleti e la trovo un’idea carinissima.
Mentre per i non atleti sono in vendita sul sito:
Devo ammettere due note negative:
- Le mascotte non si sono viste durante la cerimonia d’apertura allo stadio san siro, se mi sbaglio correggetemi. Io le avrei fatte ballare o sfilare al fianco degli atleti al loro ingresso, ma comunque uno spazio in un evento di 3 ore avrebbero potuto dedicarlo.
- Non compaiono, a parte come souvenir per gli atleti, durante le dirette delle gare.
Io personalmente sento la necessità che qualcuno mi spieghi gli sport, così da poterli apprezzare meglio, e loro sarebbero un ottimo mezzo per farlo con delle grafiche dedicate.
Questi due aspetti sono riconducibili in finale all’incapacità o alla mancanza di coraggio di sfruttare a pieno le mascotte. Compaiono in pubblicità e campagne laterali ma sembra un po’ come se venissero realizzate per tradizione ma col timore che rendano meno serio un evento che invece dovrebbe essere sinonimo di gioia e energia.

A parte questo per una volta l’Italia non si è distinta per sufficienza e mediocrità.
Piuttosto è stato elaborato un pacchetto davvero completo e ben fatto che comprende anche un logo dedicato davvero molto simpatico!

Spero sia di ispirazione per gli eventi futuri, per le aziende o gli enti che vogliano dotarsi di una mascotte.
Questo caso ci deve insegnare che molto spesso assistiamo a progetti, pubblici e privati, insoddisfacenti per il solo fatto che vengono affrontati a risparmio.
Per capirci, è stata un’ottima iniziativa lanciare un concorso scolastico per il concept di Milo e Tina, così come una grande illuminazione scegliere di affidare lo sviluppo a professionisti del settore.
Non dovrebbe essere sottovalutato il valore aggiunto che possono portare le mascotte.
Ricordo al lettore che, a distanza di anni, la prima cosa che ricordiamo di un’olimpiade è la sua mascotte!







